Protezione grandine | Soprema

Protezione grandine

La raccolta delle ultime novità del Gruppo Soprema in Italia e nel Mondo. In questa sezione possono essere trovate le ultime realizzazioni portate a compimento, la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, il lancio dei nuovi prodotti, tutto ciò che rende il Gruppo Soprema una delle realtà più innovative nel panorama delle costruzioni.

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Protezione grandine

La grandine: un problema da non sottovalutare

Il fenomeno della precipitazione atmosferica di grandine, che in questi ultimi anni tende a manifestarsi sempre più frequentemente con eventi “eccezionali”, interessa con i suoi effetti anche il campo edilizio ed in particolare le coperture degli edifici.

I danni provocati da forti grandinate su sistemi impermeabili definiti “a vista” (cioè non protetti da zavorre pesanti fisse o mobili), possono essere notevoli, soprattutto nel caso di precipitazioni caratterizzate da chicchi di grosse dimensioni, per lo più rotondi ma spesso di forma irregolare e con bordi acuminati, che colpiscono la superficie della copertura a forte velocità.
Inoltre i fenomeni grandinigeni avvengono prevalentemente in periodo estivo, con un repentino abbassamento di temperatura dovuto al depositarsi della grandine sui manti impermeabilizzanti che, se a base bituminosa, possono subire uno shock termico con conseguente irrigidimento del materiale e riduzione della resistenza all’impatto. Le lesioni provocate da grandinate estremamente violente che si abbattono sui manti impermeabili nelle condizioni suddette, spesso non sono facilmente visibili sull’estradosso della membrana poiché le lacerazioni, dal caratteristico aspetto a forma di stella, si manifestano più evidentemente sulla faccia interna del telo.
Anche se apparentemente il manto garantisce la tenuta all’acqua, sottoponendo a sovrappressione ed esaminando tramite una soluzione saponata campioni prelevati nelle aree colpite dalla grandine, si possono evidenziare con la formazione di bolle sulla superficie, eventuali perforazioni che indicano la perdita di tenuta all’aria e che in breve tempo provocheranno il passaggio dell’acqua.
Per salvaguardare totalmente un manto impermeabile dalla grandine bisognerebbe posizionarlo sotto protezioni pesanti fisse (massetti cementizi, piastrelle, ecc.), o mobili (pavimenti flottanti, ghiaia, terreno vegetale, ecc.).

Poiché queste soluzioni non sono sempre realizzabili per motivi economici, strutturali o altro, per evitare o limitare possibili danneggiamenti meccanici da grandine é importante scegliere sistemi impermeabili che prevedano l’uso di membrane bituminose con elevati valori di resistenza all’impatto da grandine testate secondo la norma: UNI EN 13583:2012 “Membrane flessibili per impermeabilizzazione – Membrane bituminose, di materiale plastico e gomma per impermeabilizzazioni di coperture – Determinazione della resistenza alla grandine”.

 

 

La proposta Soprema

In risposta a queste specifiche esigenze Soprema propone le membrane bituminose NOVAGUM-HP MINERAL e NOVA-E 30, caratterizzate da elevati valori di resistenza alla grandine, confermati da Rapporti di prova rilasciati dall’Ist. Giordano S.p.A. (secondo norma UNI EN 13583:2012) ma, soprattutto, dai risultati positivi ottenuti dagli innumerevoli sistemi impermeabili di copertura a vista finora realizzati.

Vantaggi e destinazione d'uso

Le membrane bituminose NOVAGUM-HP MINERAL e NOVA-E 30 sono realizzate:
– con impiego di particolari polimeri/elastomeri termoplastici che conferiscono al manufatto elevatissima elasticità, flessibilità a freddo, stabilità termica e resistenza al naturale degrado ossidativo; peculiarità queste indispensabili per garantire un’ottima adesione al piano di posa, assorbire l’impatto da urti e grandine e mantenere le prestazioni nel tempo;
– utilizzando supporti interni compositi, costituiti da armature in tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo ad alta grammatura rinforzate e stabilizzate con fibre minerali, le cui caratteristiche meccaniche determinano elevati valori di resistenza alla perforazione ed ai carichi statici e dinamici;
– di grosso spessore, per impieghi anche in monostrato, nel caso di rifacimento conservativi, senza pregiudicare il requisito di resistenza alla perforazione, o come elementi a finire in sistemi multistrato accoppiate a membrane compatibili;
– autoprotette sulla faccia esterna con scaglie di ardesia minerale, naturale o colorata, che ne consente l’applicazione come strato a vista e protegge il manufatto dai bordi acuminati e taglienti della grandine.

La corretta applicazione

Particolare importanza assume inoltre la superficie sulla quale viene applicato il manto impermeabilizzante, dato che su supporti rigidi come ad esempio il calcestruzzo, le membrane resistono meglio rispetto ad un piano di posa costituito da un isolante termico.
Nel caso infatti di un sistema impermeabile a tetto caldo (ossia con l’elemento di tenuta posto a vista sopra il termoisolante), è preferibile l’utilizzo di coibenti termici con elevata resistenza alla compressione.
In questo contesto la scelta progettuale dovrà pertanto essere indirizzata verso l’impiego di strati multipli di isolante, preferendo all’estradosso un materiale meno prestazionale ma più “duro” ed idoneo a ricevere la posa a fiamma del manto bituminoso.
La presenza infine di una membrana bituminosa quale primo strato di tenuta, contribuisce alla resistenza alla grandine fornita dal manto superiore, purchè l’adesione tra le membrane sia realizzata a fiamma in totale aderenza e non ci siano vuoti tra gli elementi che costituiscono la stratigrafia di copertura.

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Scheda Tecnica: Novagum-HP Mineral

Scheda Tecnica: Nova-E 30

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