Comportamento al fuoco delle coperture
Il rischio d'incendio
Nel contesto delle costruzioni industriali, il rischio d'incendio rappresenta una delle principali preoccupazioni, specialmente quando si tratta di coperture che supportano impianti fotovoltaici. In Italia ed in Europa, sono state implementate rigide normative e direttive per affrontare questa sfida in modo efficace. Ecco una panoramica sintetica su come la normativa italiana ed europea affronta la classificazione al fuoco delle coperture per garantire la sicurezza nelle costruzioni in caso di fuoco esterno.

Coperture che supportano impianti fotovoltaici
Un campo di applicazione delle coperture dove è richiesta una specifica classificazione al fuoco dall’esterno è quello del settore fotovoltaico, dove è necessario garantire delle caratteristiche specifiche indicate nella direttiva emessa con la linea guida di prevenzione incendi per la progettazione, installazione, esercizio, manutenzione di impianti fotovoltaici DCPREV n° 14030 del 01/09/2025 e successiva nota di chiarimento n° 14668 del 10/09/2025 rilasciate dai Vigili del Fuoco.
In queste linee guida, come rappresentato nel Caso 3/A dell’Allegato B, é previsto che, nel caso si intenda tenere conto della classificazione al fuoco dall’esterno dei sistemi di copertura e della classe di reazione al fuoco dei moduli fotovoltaici, possono ritenersi, in generale, accettabili i seguenti accoppiamenti:
→ Pannelli fotovoltaici classificati almeno in classe E secondo la norma tecnica UNI EN 13501-1, secondo UNI EN ISO 11925- 2, nonché classificati Broof (t1, t2, t3, t4), secondo la norma tecnica UNI EN 13501-5;
→ Tetti e coperture dei tetti classificati Broof (t3, t4) secondo la norma UNI EN 13501-5 e relative regole di estensione secondo Allegato C, Allegato D ed Allegato E della specifica tecnica UNI CEN TS 16459.
Tipologia di coperture
Coperture con sistemi certificati di resistenza al fuoco esterno in conformità alla norma UNI EN 13501-5.
Le prestazioni al fuoco dei tetti sono regolate da norme europee, così come i metodi di prova.
La classificazione in base ai risultati delle prove di esposizione dei tetti al fuoco esterno prevede l’esecuzione di 4 metodi di test su sistema impermeabilizzante secondo la specifica tecnica CEN/TS 1187.
In base al superamento o meno di una delle prove, viene assegnata una specifica classificazione al fuoco dall’esterno: BRoof T1, T2, T3, T4 che non indica una scala di maggiore o minore resistenza al fuoco, ma identifica solamente il metodo di prova impiegato.
Le prestazioni vengono classificate con le lettere: dalla “BRoof”, che indica la massima possibile, alla “FRoof”, che equivale a “nessuna prestazione”.
La classificazione BRoof (T2) è quella che prevede le regole di estensione più ampie del campo di applicazione del prodotto testato su diversi piani di posa.
Le altre classificazioni (T1), (T3) e (T4) valgono solo sulla stratigrafia testata nel rilascio del certificato, ad esclusione di estensioni molto limitanti. Variazioni in spessore, densità e tipologia dell’isolante e in altre componenti del sotto strato fanno decadere la certificazione.
Anche le prove BRoof (T2) hanno una ulteriore importante differenziazione.
Una copertura può essere classificata BRoof (T2):
- su superfici incombustibili (provata su un massetto in cls);
- su superfici combustibili (provata su EPS o su truciolato in legno).
Nel primo caso, la certificazione varrà solo per prodotti applicati su superfici incombustibili mentre, nel secondo, varrà per l’uso su substrati sia combustibili sia incombustibili.


La Regola Tecnica Verticale (RTV) e le chiusure d’ambito orizzontali
Gli obiettivi perseguiti dalla RTV degli edifici civili, entrata in vigore dal 7/7/2022, sono molteplici e in linea con il Codice di Prevenzioni Incendi dei Vigili del Fuoco tra cui:
→ Limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, attraverso le sue chiusure d’ambito;
→ Evitare o limitare la caduta di parti della chiusura d’ambito dell’edificio che, in caso d’incendio, possano compromettere l’esodo degli occupanti o l’operatività delle squadre di soccorso.
Il capitolo 13 delle RTV, è dedicato alle coperture degli edifici, considerandole delle chiusure d’ambito orizzontali, e si concentra su progettazione, costruzione e gestione per garantirne la sicurezza antincendio. Qualora sulla chiusura d’ambito o in adiacenza ad essa siano installati impianti di produzione o trasformazione d’energia, la porzione di copertura interessata deve essere protetta con fasce di separazione aventi le seguenti caratteristiche:
→ Classe di comportamento al fuoco esterno Broof (t2), Broof (t3), Broof (t4);
→ Classe di resistenza al fuoco EI 30.
Le membrane speciali Soprema della linea No-Fire, infatti, sono state testate con successo su specifici sistemi secondo la specifica tecnica europea CEN/TS 1187 ottenendo una classificazione BRoof secondo la norma EN 13501-5.
Le membrane No-Fire Soprema presentano vantaggi come:
- un ottimo comportamento al fuoco dall’esterno
- il mantenimento di elevate caratteristiche tecniche del prodotto
- elevata flessibilità e saldabilità delle membrane sintetiche e delle membrane bitume polimero No-Fire.
Soprema offre soluzioni d’impermeabilizzazione speciali con sia con membrane bituminose o sintetiche che con soluzioni liquide, per garantire prestazioni al fuoco dall’esterno in linea con i principali requisiti normativi, una gamma completa di prodotti impermeabilizzanti certificati dai più prestigiosi laboratori europei.


