Non Financial Report: cos’è, perché è importante e cosa racconta oltre il bilancio

SOPREMA pubblica il Non Financial Report 2025, il documento dedicato alla rendicontazione delle informazioni ambientali, sociali e di governance del Gruppo.

SOPREMA pubblica il Non Financial Report 2025, il documento dedicato alla rendicontazione delle informazioni ambientali, sociali e di governance del Gruppo. Ma che cos’è esattamente un Non Financial Report? A cosa serve e perché è diventato uno strumento sempre più importante per le imprese?

Quando si parla dei risultati di un’azienda, il primo pensiero va spesso al fatturato, agli investimenti o alla crescita economica. Oggi, però, per comprendere pienamente il valore e l’impatto di un’impresa è necessario guardare anche oltre i dati finanziari.

È in questo contesto che si inserisce il Non Financial Report (NFR), o report non finanziario: uno strumento attraverso il quale un’organizzazione rende disponibili informazioni relative alla propria sostenibilità, agli impatti generati, ai rischi e alle opportunità collegati alle tematiche ambientali, sociali e di governance.

Che cos’è il Non Financial Report?

Il Non Financial Report è un documento che integra la tradizionale informazione economico-finanziaria con dati e informazioni utili a comprendere come un’impresa opera e quali effetti può avere sulle persone, sull’ambiente e sulla società.

Il concetto di rendicontazione non finanziaria si è sviluppato in Europa con la Non-Financial Reporting Directive – NFRD (Direttiva 2014/95/UE), che richiedeva a determinate grandi imprese di comunicare informazioni almeno in materia ambientale, sociale, relativa ai lavoratori, ai diritti umani e alla lotta alla corruzione.

Negli ultimi anni il quadro normativo europeo si è evoluto. Con la Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD, il concetto di “informazione non finanziaria” ha progressivamente lasciato spazio a quello, più ampio e strutturato, di rendicontazione di sostenibilità. La CSRD è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125.

Per questo oggi termini come Non Financial Report, Sustainability Report e rendicontazione di sostenibilità possono essere utilizzati in contesti aziendali simili, anche se dal punto di vista normativo hanno origini e significati non perfettamente coincidenti.

Il Non Financial Report è obbligatorio?

Non per tutte le imprese.

L'obbligo di rendicontazione di sostenibilità dipende dalle caratteristiche e dalle dimensioni dell'impresa o del gruppo, nonché dalla normativa applicabile.

Il quadro europeo è stato inoltre modificato recentemente. Nel febbraio 2026 l’Unione Europea ha approvato la Direttiva (UE) 2026/470, nell’ambito del pacchetto di semplificazione Omnibus I, restringendo il futuro perimetro della CSRD. La normativa europea aggiornata individua, per il nuovo perimetro generale, imprese con più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato netto annuo, prevedendo al tempo stesso disposizioni transitorie e tempi di recepimento da parte degli Stati membri.

Questo significa che non è corretto affermare semplicemente che “tutte le grandi aziende devono pubblicare un Non Financial Report”. L’applicabilità dell’obbligo deve essere verificata caso per caso sulla base della normativa vigente, delle dimensioni dell'organizzazione, della struttura del gruppo e del Paese interessato.

Anche per le imprese che non rientrano nel perimetro obbligatorio, tuttavia, la rendicontazione volontaria può rappresentare un importante strumento di trasparenza e comunicazione verso clienti, partner, investitori, dipendenti e altri stakeholder.

Perché il Non Financial Report è importante?

Il valore di un Non Financial Report va oltre l’adempimento normativo.

La Commissione Europea sottolinea come la rendicontazione di sostenibilità permetta a investitori, consumatori, organizzazioni della società civile e altri stakeholder di valutare più chiaramente la performance di sostenibilità delle imprese.

Rendicontare significa infatti trasformare principi e obiettivi in informazioni verificabili, indicatori e risultati misurabili.

Significa anche osservare l’impresa da una prospettiva più ampia: non soltanto quanto valore economico genera, ma come lo genera, quali risorse utilizza, quali impatti produce, quali rischi deve affrontare e quali opportunità può cogliere nel percorso verso modelli di sviluppo più sostenibili.

La rendicontazione diventa così anche uno strumento interno di gestione. Misurare nel tempo consumi, emissioni, sicurezza, condizioni di lavoro, politiche aziendali e altri indicatori permette di identificare aree di miglioramento e valutare con maggiore precisione l’efficacia delle azioni intraprese.

Cosa contiene generalmente un Non Financial Report?

Il contenuto dipende dalle caratteristiche dell’azienda e dal modello di rendicontazione adottato. In generale, un report di sostenibilità può comprendere informazioni relative a:

  • ambiente, come cambiamento climatico, consumi energetici, emissioni, utilizzo delle risorse, acqua, biodiversità, rifiuti ed economia circolare;
  • persone e aspetti sociali, come salute e sicurezza, condizioni di lavoro, formazione, diversità e inclusione, diritti umani e rapporti con le comunità;
  • catena del valore, con informazioni relative agli impatti e ai rischi collegati, quando rilevanti;
  • governance e condotta aziendale, comprese politiche, sistemi di controllo e contrasto alla corruzione;
  • strategia, obiettivi e indicatori, attraverso i quali monitorare nel tempo i risultati raggiunti;
  • rischi, opportunità e impatti legati alla sostenibilità.

Gli European Sustainability Reporting Standards – ESRS utilizzati nel quadro della CSRD organizzano infatti l’informazione attorno a tematiche ambientali, sociali e di governance e richiedono di considerare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per l'impresa.

Un principio centrale della rendicontazione europea è inoltre quello della doppia materialità: da una parte si valuta l’impatto dell’impresa sulle persone e sull’ambiente; dall’altra si analizza come le questioni di sostenibilità possano incidere sulla situazione, sulle performance e sulle prospettive economico-finanziarie dell’impresa.

Dal semplice reporting alla trasparenza

Un Non Financial Report non dovrebbe essere interpretato come una semplice raccolta di informazioni ambientali o sociali.

Il suo valore sta nella possibilità di offrire una visione più completa dell’organizzazione e della sua evoluzione. Perché parlare di sostenibilità significa anche parlare di strategia, gestione dei rischi, innovazione, persone, utilizzo delle risorse e capacità di creare valore nel lungo periodo.

La qualità della rendicontazione dipende quindi dalla capacità di presentare informazioni rilevanti, comprensibili, comparabili e verificabili: caratteristiche che sono alla base anche degli standard europei di sustainability reporting.

SOPREMA pubblica il Non Financial Report 2025

In questo percorso di informazione e trasparenza si inserisce la pubblicazione del Non Financial Report 2025 di SOPREMA.

Il documento rappresenta un nuovo punto di riferimento per conoscere le informazioni non finanziarie e di sostenibilità che il Gruppo ha scelto di rendicontare e mettere a disposizione dei propri stakeholder.

Per SOPREMA, rendicontare significa rendere accessibili informazioni che permettono di comprendere meglio non soltanto l’attività dell'azienda, ma anche il contesto ambientale, sociale e organizzativo nel quale opera.

Consulta il Non Financial Report 2025 di SOPREMA e scopri il documento completo.

 

Fonti

Commissione Europea – Corporate sustainability reporting: quadro ufficiale europeo sulla rendicontazione societaria di sostenibilità e sulla CSRD.

Direttiva (UE) 2022/2464 – Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), EUR-Lex.

Direttiva (UE) 2026/470, che modifica il quadro europeo della rendicontazione di sostenibilità nell'ambito del pacchetto Omnibus I, EUR-Lex.

Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, recepimento italiano della CSRD, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Regolamento delegato (UE) 2023/2772 – European Sustainability Reporting Standards (ESRS), EUR-Lex.

Direttiva 2014/95/UE – Non-Financial Reporting Directive (NFRD), EUR-Lex.