Terzo Valico dei Giovi: l'impermeabilizzazione come elemento strategico nelle grandi infrastrutture ferroviarie

Un'opera chiave per la mobilità europea

Il Terzo Valico dei Giovi rappresenta una delle più importanti opere infrastrutturali attualmente in fase di realizzazione in Italia. Il nuovo collegamento ferroviario ad alta capacità tra Genova e il Nord Italia costituisce infatti un elemento fondamentale del Corridoio Reno-Alpi della rete TEN-T europea, contribuendo a migliorare l'interconnessione tra il sistema portuale ligure e i principali mercati continentali. La nuova linea si sviluppa per circa 53 km, gran parte dei quali in sotterraneo, con un sistema di gallerie che comprende la futura Galleria di Valico, destinata a diventare il tunnel ferroviario più lungo d'Italia con i suoi 27 km.

Le caratteristiche dell'opera pongono sfide progettuali e costruttive particolarmente complesse. Le infrastrutture sotterranee richiedono infatti elevati standard di durabilità, sicurezza e affidabilità nel lungo periodo, soprattutto in presenza di acque di infiltrazione, pressioni idrostatiche e sollecitazioni derivanti dall'esercizio ferroviario.

Il ruolo dell'impermeabilizzazione nelle opere in galleria

Nelle grandi infrastrutture ferroviarie sotterranee l'impermeabilizzazione non rappresenta un semplice elemento accessorio, ma costituisce una componente essenziale del sistema costruttivo.

La protezione delle strutture in calcestruzzo dall'azione dell'acqua contribuisce infatti a preservarne le prestazioni meccaniche, limitare i fenomeni di degrado e garantire la durabilità dell'opera lungo l'intero ciclo di vita. In galleria, la continuità del sistema impermeabile assume un'importanza ancora maggiore poiché eventuali infiltrazioni possono comportare costi elevati di manutenzione e interventi complessi durante la fase di esercizio.

Per questo motivo vengono impiegate membrane sintetiche progettate specificamente per le opere in sotterraneo, caratterizzate da elevate prestazioni meccaniche, resistenza agli agenti aggressivi presenti nel terreno e capacità di mantenere inalterate le proprie caratteristiche nel tempo.

Il contributo di Soprema al progetto

Dal 2020 Soprema partecipa al progetto attraverso la fornitura di sistemi impermeabilizzanti destinati a diverse imprese coinvolte nella realizzazione dell'opera, tra cui COSSI Costruzioni, MACKO, IMPERTEX, LAREFIN e M&D.

Nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026, il quantitativo complessivo di membrane fornite supera i 575.900 m², un dato che testimonia l'entità delle superfici da impermeabilizzare all'interno di un'infrastruttura di questa portata.

Tra i prodotti utilizzati figurano:

Si tratta di membrane sviluppate per applicazioni in sotterraneo e in opere geotecniche, dove sono richieste elevate prestazioni in termini di impermeabilità, durabilità e affidabilità nel lungo periodo.

Infrastrutture sostenibili e durabili

La crescente attenzione verso la sostenibilità delle infrastrutture impone oggi una visione che va oltre la sola fase costruttiva. La durabilità delle opere rappresenta infatti uno degli aspetti fondamentali per ridurne l'impatto ambientale complessivo.

Un sistema impermeabilizzante progettato per garantire prestazioni stabili nel tempo contribuisce a limitare gli interventi manutentivi, prolungare la vita utile delle strutture e ridurre il consumo di risorse lungo l'intero ciclo di vita dell'opera.

In questo contesto, il Terzo Valico dei Giovi costituisce un esempio concreto di come le tecnologie per l'impermeabilizzazione possano contribuire alla realizzazione di infrastrutture strategiche destinate a migliorare la mobilità e la competitività del sistema logistico nazionale ed europeo.